LOTTERIA SCONTRINI 2020

lotteria-scontrini, Lotteria degli Scontrini
LOTTERIA SCONTRINI 2020!

Lotteria degli scontrini, l’Agenzia delle Entrate fissa le regole per partecipare.

Nel provvedimento del 31 ottobre 2019 sono contenute le istruzioni per consumatori e commercianti: i primi dovranno richiedere il codice lotteria, i secondi dovranno adattare i registratori telematici.

Come funziona

Per partelotteria-scontrini, Lotteria degli Scontrinicipare alla lotteria degli scontrini sarà necessario, per il consumatore, richiedere il codice lotteria sul sito dell’Agenzia delle Entrate, e comunicarlo facoltativamente contestualmente all’emissione dello scontrino elettronico.

Il commerciante, dal canto suo, dovrà trasmettere i dati relativi al contribuente che ha espresso la volontà di partecipare alla lotteria degli scontrini, mediante il registratore telematico, opportunamente adattato entro il 31 dicembre 2019, ovvero tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate.

Due sono le insidie:

  1. La prima è la necessità per tutti i consumatori di richiedere le credenziali per l’accesso al sito dell’Agenzia delle Entrate, al fine di poter ottenere il proprio codice lotteria;
  2. la seconda è la necessità per i commercianti di aggiornare entro il 31 dicembre 2019 i registratori telematici già acquistati, al fine di configurarli per l’acquisizione dei dati necessari.

È il provvedimento del 31 ottobre 2019 a spiegare come partecipare alla lotteria degli scontrini. La data d’avvio è fissata al 1° gennaio 2020, giorno entro il quale sia commercianti che consumatori dovranno farsi trovare pronti.

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L’adempimento riguarda tutti i contribuenti muniti di stampante fiscale e quindi, l’obbligo sussiste anche per gli artigiani che prestano servizi in locali aperti al pubblico, o nell’abitazione del cliente, come pure per le somministrazioni di alimenti e bevande.

Sono obbligate anche le imprese agricole che svolgono la vendita diretta a consumatori finali, che abbiano optato per il regime normale Iva.

Ad oggi, per effetto di quanto stabilito dall’articolo 22 D.P.R. 633/1972, i commercianti al minuto non sono tenuti ad emettere fattura, salvo che sia stata richiesta dal cliente, e certificano i corrispettivi mediante rilascio della ricevuta fiscale ovvero dello scontrino fiscaleex articolo 1 D.P.R. 696/1996.

L’obbligo scatta dal 1 Luglio 2019 per i contribuenti che nell’anno 2018 hanno realizzato un volume d’affari superiore a € 400.000 e dal 01/01/2020 per gli altri soggetti.

Si ricorda che il volume d’affari è quello complessivo del contribuente e non solo quello realizzato mediante la vendita al minuto; quindi anche un modesto spaccio aziendale di un’impresa media o grande comporta l’obbligo dello strumento per la trasmissione telematica dei corrispettivi.

REGISTRATORE TELEMATICO

lotteria-scontrini, Lotteria degli ScontriniEntro il 31 dicembre 2019 tutti i modelli dei registratori telematici dovranno essere configurati al fine di consentire la trasmissione dei dati necessari per la partecipazione alla lotteria degli scontrini.

I registratori di cassa telematici, così come anche la procedura web gratuita disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dovranno essere configurati di modo da consentire, anche mediante lettura ottica, l’acquisizione del codice lotteria rilasciato (facoltativamente) dal cliente al momento della memorizzazione dei dati dell’operazione commerciale, ovvero all’atto di effettuazione dell’operazione.

Anche i registratori di cassa telematici già acquistati dovranno quindi essere aggiornati entro la fine dell’anno, tenuto conto delle nuove specifiche tecniche allegate al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Saranno salvi, per il momento, i registratori telematici utilizzati dai soggetti tenuti all’invio dei dati al sistema Tessera Sanitaria, che fino al 30 giugno 2020 non potranno trasmettere i dati necessari alla partecipazione alla lotteria degli scontrini.

CREDITO DI IMPOSTA

lotteria-scontrini, Lotteria degli ScontriniE’ possibile usufruire di un Credito di Imposta per l’adeguamento o la sostituzione della stampante fiscale:

  • € 250,00 per un nuovo Acquisto:

    Il credito di imposta dispobinibile per l’acquisto di una nuova stampante telematica arriva fino a € 250,00.

  • € 50,00 per l’adeguamento:

    Il credito di imposta disponibile per il solo adeguamento di una stampante esistente arriva fino a € 50,00.

Come utilizzare il Credito di Imposta:

  • Unicamente in compensazione (ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/1997) tramite modello F24 (deve essere presentato tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate).
  • A partire dalla prima liquidazione periodica IVA successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli strumenti.

È necessario, ai fini della fruizione del credito, che il corrispettivo sia stato pagato con modalità tracciabile.

LA TUA EPSON E' COMPATIBILE?

lotteria-scontrini, Lotteria degli ScontriniVerifica se la tua stampante EPSON è compatibile alla trasmissione telematica dei corrispettivi fiscali.

Comunicaci i tuoi dati compilando il seguente modulo, e scopri quali sono i passaggi necessari per trasformare la tua Stampante Fiscale in Registratore Telematico.

 

VERIFICA

FAQ (Risposte a Domande Frequenti)

CHE COSA SONO I CORRISPETTIVI TELEMATICI?

I corrispettivi elettronici sono una nuova procedura telematica che consente ai commercianti al minuto, ristoranti, alberghi e tutti coloro che lavorano con i clienti finali, di poter dire addio agli scontrini e ricevute fiscali, inviando i dati degli incassi giornalieri, tramite il nuovo software gratuito Agenzia delle Entrate: fattura elettronica e corrispettivi elettronici che funziona tramite il SID, Sistema di Interscambio già utilizzato per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture Pubblica Amministrazione.

In pratica, come per la Fatturazione Elettronica, si procedere alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva, trasformando così i vecchi scontrini e ricevute, nel cd. scontrino elettronico.

CHE COS'E' LO SCONTRINO ELETTRONICO?

Lo scontrino elettronico è la versione digitale – telematica del tradizionale scontrino fiscale di carta, che viene rilasciato dagli esercenti a fronte di una vendita.

Il passaggio dallo scontrino cartaceo a quello elettronico, è uno degli interventi “digitali” anti-evasione contenuti nell’articolo 9 della delega fiscale ed ora anche nel nuovo decreto Fiscale 2019 collegato alla legge di bilancio che si applicherà dal 1° luglio 2019 a chi ha un fatturato oltre i 400mila euro e poi dal 1° gennaio 2020 a tutti gli altri.

Previsto anche uno sconto 50% sotto forma di credito di imposta per coloro i quali sceglieranno di ammodernare i propri strumenti di pagamento con lo scontrino telematico obbligatorio anche poi per supermercati, ipermercati, discount, negozi ecc.

Lo scontrino digitale, verrà quindi emesso da speciali registratori di cassa, in grado di inviare per via telematica ogni singolo corrispettivo giornaliero all’Agenzia delle Entrate.

Tutti i dati trasmessi, poi potranno essere visualizzati dal contribuente nel proprio cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia.

Per i commercianti è finalmente arrivato il momento di offrire un servizio di archiviazione digitale per gli usi richiesti dalla legge che sono quelli per esempio della garanzia che diventerà una garanzia digitale sui prodotti acquistati, conservazione degli scontrini ai fini della detrazione fiscale ai fini della dichiarazione dei redditi, nota spese digitale ecc.

CHE COS'E' IL REGISTRATORE TELEMATICO?

I registratori di cassa digitali sono strumenti che consentono di inviare, e quindi di trasmettere per via telematica, all’Agenzia delle entrate, gli incassi giornalieri, utilizzando la nuova procedura online dell’Agenzia delle entrate, chiamata: corrispettivi elettronici.

Nello specifico, il decreto legge 127/2015, consente, ad opzione, a commercianti al minuto e artigiani di dire addio agli scontrini, fatture e ricevute fiscali cartacei del negozio, e di adottare lo scontrino digitale, inviando semplicemente, i dati degli incassi utilizzando il nuovo software gratuito Agenzia delle Entrate, creato per l’invio della fattura elettronica e corrispettivi elettronici tramite il SID, Sistema di Interscambio, già utilizzato per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture Pubblica Amministrazione.

COME FUNZIONANO?

I registratori telematici funzionano così: gli artigiani e i commercianti al minuto, ossia, i soggetti esonerati dall’obbligo di emissione e rilascio della fattura ai sensi dell’art. 22 del dpr 633/72, hanno la possibilità di optare per la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate, dei dati degli incassi giornalieri delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva, attraverso la nuova procedura dei corrispettivi elettronici.

Grazie all’invio telematico degli incassi, pertanto, i vecchi scontrini fiscali, fatture e ricevute, si trasformeranno, nel cd. scontrino elettronico, ciò significa che i consumatori finali ed i clienti dei negozi, non riceveranno più il documento di spesa cartaceo, fatta salva la possibilità di farselo rilasciare su espressa richiesta, in quanto questo, verrà trasmesso, in tempo reale, all’Agenzia, per mezzo dei registratori di cassa telematici.

Per permettere la memorizzazione e la trasmissione degli incassi giornalieri, il commerciante al minuto o l’artigiano, dovrà dotarsi di un registratore telematico, ossia, di uno strumento tecnologico atto a garantire l’inalterabilità e la sicurezza dei dati inviati, ivi compresi quelli dei pagamenti con moneta elettronica, quali ad esempio il POS.

Per tali corrispettivi elettronici, al momento però, non sono previsti incentivi fiscali per l’acquisto dei registratori di cassa telematici, ma l’Agenzia delle Entrate, ha messo a disposizione un software gratuito corrispettivi elettronici per consentirne l’invio.

Da ricordare, inoltre, che sebbene questi strumenti telematici possono sostituire la modalità di assolvimento dell’obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi, resta comunque fermo l’obbligo di emissione della fattura, qualora richiesta del cliente.

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